Uno Zaytsev così non può restare fuori dalla Nazionale: ecco perché riportarlo in Azzurro è un obbligo...

In Supercoppa uno Zaytsev più a proprio agio in banda e maggiormente disponibile al sacrificio!
 di Gabriele Cantella  articolo letto 571 volte
Ivan Zaytsev
Ivan Zaytsev

Il primo trofeo della storia di Perugia reca, tra le altre, la firma prestigiosa di Ivan Zaytsev! Reduce dallo Shoesgate estivo, costatogli l'esclusione dalla Nazionale, lo Zar si è ripresentato ai nastri di partenza della nuova stagione determinato e tirato a lucido, desideroso di tornare protagonista sul taraflex dopo aver dovuto, suo malgrado, vestire i panni del capro espiatorio sulle prime pagine dei quotidiani sportivi.

Lo Zaytsev visto all'opera in Supercoppa è apparso maggiormente a proprio agio in banda rispetto al recente passato, efficace in ricezione e difesa, anche se meno brillante del solito in attacco. Ciò che però ha più colpito delle sue prestazioni sono senz'altro lo spirito di sacrificio e la disponibilità a mettersi al servizio della squadra, provando a interpretare al meglio un ruolo che si diceva gradisse poco.

Ad ogni modo, che giochi opposto o schiacciatore, l'importante è che Ivan torni a giocare in Nazionale, perché l'Italia non può fare a meno di lui. Se la lacuna più preoccupante che Blengini si trova a dover colmare risiede nel reparto schiacciatori, allora Zaytsev, riconvertito in banda, risolverebbe al cittì un bel problema, considerando anche il probabile ritorno di Juantorena in Azzurro.

E poi, preso atto che l'opposto titolare della Nazionale agli ultimi Europei è stato Luca Vettori, che con tutto il rispetto ha dimostrato più volte di non avere spalle abbastanza larghe per reggere il peso della maglia dell'Italia, il reintegro dello Zar è quantomai urgente e imprescindibile!