CEV Champions League - La Lube vola in finale: troverà lo Zenit Kazan!

Marchigiani chiamati all'impresa contro i russi
13.05.2018 00:02 di Redazione Pallavolissimo  articolo letto 39 volte
Lube esulta
Lube esulta

Zaksa Kedzierzyn-Kozle (POL) – Cucine Lube Civitanova (ITA) 1-3 (21-25, 25-22, 15-25, 18-25)

La Cucine Lube Civitanova batte i polacchi dello Zaksa Kedzierzyn Kozle nella Semifinale della Cev Champions League 2018 di scena a Kazan, in Russia, staccando il biglietto per la finalissima che domanialle 18.00 italiane assegnerà il titolo di campione d’Europa 2018.

Dall’altra parte della rete troverà i padroni di casa dello Zenit Kazan, detentori del trofeo.

Per il club marchigiano, alla sesta Final Four della sua storia, si tratta della seconda Finalissima nella massima competizione continentale per club, dopo quella che nel 2002 a Opole, in Polonia, li vide salire sul tetto d’Europa battendo in Finale i greci dell’Olimpiakos Pireo. Nel mezzo, due quarti posti (Mosca 2007 e Praga 2009) e due medaglie di bronzo consecutive, conquistate nel 2016 a Cracovia e l’anno passato a Roma.

Libero dai vincoli legati al numero di stranieri in campo, Medei opta per un sestetto che vede Stankovic al centro in coppia con Cester, e l’americano Sander in posto 4 unitamente a Juantorena.

E’ ottima la partenza dei biancorossi grazie al muro vincente di Christenson (2-0) e agli ace in serie di Juantorena (7-2) e Sokolov. Immediato un ampio margine di vantaggio (11-4). Poi una frenata repentina consente ai polacchi di trovare addirittura la parità a quota 21 dopo gli ace di Deroo (12-9) e Bieniek (16-15), e gli errori consecutivi di Sander e Sokolov, quest’ultimo certificato dal Video Check. Nel punto a punto finale buon turno al servizio di Osmany Juantorena (per lui 1 ace e 100% sulle schiacciate), sul quale incidono il muro e la difesa Lube. Filotto di contrattacchi vincenti con Sander (6 punti, 67% in attacco), Sokolov e il neo entrato Kovar, che firma il 25-21 finale.

Le incertezze evidenziate a metà del primo set si riaffacciano nella metà campo dei marchigiani anche nel parziale successivo, in cui sono i polacchi a tenere costantemente il muso davanti (attaccano col 72% di positività, trovando con l’efficacia del muro la zampata decisiva: il blocco vincente di Wisniewski sulla pipe di Sander segna il break Zaksa sul 17-19, la squadra di Andrea Gardini allunga poi sul 18-21 grazie a un altro muro, stavolta di Deroo su Sokolov, che chiuderà comunque col 71% di positività in attacco (6 punti, come Juantorena). Medei gioca nuovamente la carta Kovar in prima linea (sul 20-22), ma i polacchi, trascinati in attacco da un ottimo Torres (86% di efficacia su 7 palloni attaccati), mantengono senza patemi il cambio palla, chiudendo sul 25 a 22 a proprio favore.

Reset nel terzo parziale per la Cucine Lube Civitanova, che vola immediatamente sul 7-2 grazie a due muri di fila firmati rispettivamente da Sander e Sokolov, allungando poi sul 15-9 con due errori consecutivi dell’ex modenese Deroo. Il tecnico dei polacchi Andrea Gardini gioca la carta Falaschi al palleggio, senza però trovarne i benefici sperati (32% di squadra in attacco contro il 52% dei biancorossi), al cospetto di una formazione marchigiana che all’occorrenza utilizza anche Zhukouski per il servizio e Marchisio per rafforzare la ricezione, ma soprattutto mette in vetrina un Osmany Juantorena a tratti inarrestabile. Il cubano firma anche l’attacco che chiude le ostilità sul 25-15.

Nel quarto parziale, dopo l’ace di Sokolov che scrive il primo break per i marchigiani sul 8-5, è ancora lui a lanciare la fuga decisiva (col contrattacco del 9-6), concretizzato in maniera definitiva dopo un muro di Stankovic su Deroo (15-11) e il successivo errore in attacco del medesimo martello belga (16-11). Finisce 25-18, con Tsvetan Sokolov top scorer grazie ai suoi 20 punti (56% in attacco, 3 ace e 2 muri), seguito da Osmany Juantorena a quota 18 (54% in attacco, 48% in ricezione, 4 ace, 1 muro) e Taylor Sander con 14 punti (60% in attacco, 59% in ricezione, 2 muri).