CEV Champions League - Perugia a caccia del quarto trofeo, la Lube cerca il bis...

Le due italiane in Final Four
10.05.2018 08:00 di Redazione Pallavolissimo  articolo letto 34 volte
Kazan Finale
Kazan Finale

2018 CEV Champions League

Mancano poche ore al countdown del principale evento europeo della stagione con la Final Four della 2018 Champions League di scena sabato 12 e domenica 13 maggio al Basket-Hall di Kazan, struttura che può ospitare fino a 7000 spettatori situata nel centro della città capitale della Repubblica del Tatarstan, in Russia. La prima Coppa Europea per importanza, giunta alle battute finali della sua 59esima edizione (nel computo anche le stagioni in cui aveva il nome di Coppa Campioni) vede ancora due squadre italiane protagoniste, le stesse dell’edizione romana della scorsa stagione.

Sir Colussi Sicoma Perugia e Cucine Lube Civitanova non solo hanno chiuso la stagione 2017/18 da dominatrici della scena italiana (finaliste in Del Monte® Supercoppa e Del Monte® Coppa Italia, primo e secondo posto in Regular Season e quindi finaliste Scudetto) ma vantano anche un posto tra le big della ribalta europea, ed hanno un importante conto ancora da chiedere al massimo trofeo continentale. Già, perché anche se la Sir Colussi non ha ancora finito di festeggiare la conquista del primo storico Tricolore, non ha però cancellato gli echi della Finalissima persa a Roma contro i Campioni in carica dello Zenit Kazan, che quest’anno ritroverà subito in Semifinale: conquistare il primo ambitissimo titolo europeo nell’anno del triplete umbro è un appuntamento con la storia a cui gli uomini di Bernardi non vogliono mancare. È caccia al primo sigillo continentale, inoltre, per la maggior parte dei protagonisti tricolore: la vittoria in Champions League svetta infatti unicamente nel palmarès degli ex trentini Massimo Colaci (2011) e Dore Della Lunga (2011 e 2009).

Dal canto suo la Cucine Lube Civitanova, guerriera sino alla fine della splendida cavalcata allo Scudetto 2018, sarà impegnata in Semifinale contro la formazione polacca dello Zaksa Kedzierzyn-Kozle, ed ha l’opportunità di bissare la vittoria dello storico trofeo conquistato nel 2002 e invertire la rotta che la vede da due stagioni consecutive sul gradino più basso del podio, dopo le eliminazioni in Semifinale per mano delle “colleghe” italiane Trento nel 2016 (cucinieri vittoriosi poi del bronzo contro l’Asseco Resovia Rzeszow) e ancora Perugia nel 2017 (terzo posto Lube ottenuto contro il Berlin Recycling Volleys). La bacheca europea biancorossa vanta, oltre alla Champions vinta sedici anni fa, anche 3 CEV Cup (2001, 2005 e 2006) e 1 Challenge Cup (2011), ed ha in Tsvetan Sokolov e Osmany Juantorena gli esclusivisti della medaglia d’oro nella competizione, grazie alle due Champions League del 2010 e 2011 vinte durante la militanza a Trento.

Le due formazioni, che avranno al seguito l’apporto di molti tifosi in partenza da Perugia e Civitanova, non saranno avversarie in Semifinale in questa edizione: resta così aperta l’opportunità di un confronto tutto italiano in quella che sarebbe la quarta Finale tricolore in terra straniera della competizione, nel caso entrambe le nostre portabandiera superassero con una vittoria la prima insidiosa giornata di gare (possibilità introdotta nuovamente dalla CEV dalla scorsa stagione). In tempi passati, quando la denominazione era ancora Coppa Campioni sono state tre le Finali tra due squadre italiane: per due stagioni consecutive 1992/93 e 1993/94 Ravenna e Parma si sono contese il trofeo all’ultimo atto (al Pireo e Bruxelles) con vittoria dei romagnoli in entrambe le edizioni. Quindi l’anno successivo 1994/95 fu Treviso a spodestare Ravenna nella Finale di Vienna.

L’ouverture è affidata alla Cucine Lube Civitanova che scenderà in campo sabato 12 maggio alle ore 15.00 italiane (diretta Fox Sports Plus) contro lo Zaksa Kedzierzyn-Kozle, formazione guidata dall’italiano Andrea Gardini (storico capitano dell’Italia che negli anni novanta vinse tutto tranne le Olimpiadi). La prima sfida europea vede avversarie le squadre seconde classificate nei rispettivi campionati nazionali conclusi, tra l’altro, con la perdita per entrambe del titolo, ceduto in Polonia al PGE Skra Belchatow (dell’italiano Roberto Piazza che ha detronizzato lo Zaksa dopo due stagioni consecutive) e a Perugia. Sono tanti i nomi noti nel roster polacco: dal palleggiatore francese Toniutti, all’opposto portoricano Torres (entrambi ex Ravenna), fino allo schiacciatore belga Deroo (ex Modena e Verona) ed al secondo regista Falaschi. Presenti in rosa anche il libero Campione del Mondo 2014 con la Polonia Zatorski ed il centrale della nazionale Wisnieski.

A seguire, in programma dalle 18.00 italiane (diretta Fox Sports Plus) il confronto tra Sir Colussi Sicoma Perugia ed i padroni di casa dello Zenit Kazan, entrambi freschi di vittoria nei rispettivi campionati nazionali. La corazzata russa (Club organizzatore dell’atto finale della competizione) guidata da Alekno e dall’assistente italiano Tomaso Totolo, non ha ormai bisogno di presentazioni (con i bomber Leon e Anderson in vetrina, ma anche l’opposto Mikhailov MVP della Finale di Roma) e ha da poco vinto il suo decimo Scudetto, il quinto consecutivo (chiudendo la serie 3-0 ai danni della competitor San Pietroburgo), oltre ad essere da tre stagioni consecutive medaglia d’oro in Champions League e ad aver vinto a dicembre scorso anche il Mondiale per Club, battendo in Finale la Cucine Lube Civitanova. Se da un lato, con un bottino di 235 punti, l’opposto perugino Aleksandar Atanasijevic è il capocannoniere della Champions League in questa stagione, con quasi 60 punti di vantaggio su Maurice Torres (176), dall’altro un eventuale quarto titolo consecutivo di Kazan porterebbe Maxim Mikhailov a diventare l’unico giocatore con cinque titoli in Champions (record di quattro attualmente condivis