Champions, missione compiuta per la Igor: le ragazze di Barbolini centrano una storica semifinale!

Novara per la prima volta tra le migliori 4 d’Europa!
22.03.2019 18:28 di Gabriele Cantella   Vedi letture
La Picci
La Picci

Risultato storico per la Igor Volley di Massimo Barbolini, che per la prima volta conquista la semifinale di Champions League. Dopo il successo per 1-3 della gara di andata, le azzurre si sono ripetute conquistando l’ottava vittoria in altrettanti match di Champions League contro la formazione tedesca: avanti 2-0 e già qualificate per la finale, le azzurre hanno poi attuato un ampio turnover, vincendo comunque l’incontro al tie-break.

Barbolini sceglie Egonu opposta a Carlini, Veljkovic e Stufi centrali, Bartsch-Hackley e Piccinini schiacciatrici e Sansonna libero; Athanasopoulos si affida a Kaestner in regia con Rivers in diagonale, Tapp e Mc Cage al centro, Wilhite e Poll in banda e Koskelo libero.

Novara fa il primo break col muro di Piccinini (3-1) e tre punti in fila di Egonu (due ace e una difesa a segno) portano le azzurre sul 9-4 con Stoccarda che ferma subito il gioco; le tedesche rientrano 11-9, Veljkovic riporta in fuga le azzurre (16-11) e un diagonale vincente di Piccinini vale il 18-11. Stufi allunga ulteriormente in fast (22-14) e una gran difesa della centrale toscana viene concretizzata da Egonu (24-14) con Bartsch-Hackley che chiude il set sul 25-14.

Egonu riparte forte e fa 3-0 in parallela, tenendo poi le distanze con la pipe dell’8-5. Bartsch-Hackley fa due ace consecutivi (12-8) e Stoccarda sfrutta il timeout con Novara che mantiene le distanze e si porta 16-11 con Piccinini. Nuovo “stop” per le ospiti, Mc Cage ricuce lo strappo in primo tempo (16-14) e poco dopo un errore in attacco di Stufi vale il 17-17 ma due muri di Carlini e Bartsch-Hackley rilanciano le azzurre sul 21-17. Stoccarda non si arrende e rimane in gioco con Mc Cage (23-21) ma Egonu chiude a proprio favore uno scambio infinito (24-21) e poi mette a segno anche il pallone che manda Novara in semifinale, sul 25-22.

Barbolini rivoluziona il sestetto inserendo Camera in regia e Bici opposta e proponendo la coppia Nizetich – Plak in banda ma a partir meglio sono le ospiti (tra le cui fila ci sono Bugg in regia e Cesar come libero), che si portano subito 6-8 con la fast di Mc Cage e sul 6-10 (muro di Tapp) costringono Novara al timeout. Sempre a muro (9-14 prima, 10-16 poi) le tedesche scavano un solco importante che mantengono fino al 14-20 mentre Barbolini ferma nuovamente il gioco; Van Daelen conquista il set ball sul 16-24 e Mc Cage chiude i conti in fast, sul 16-25.

Nizetich propizia il break (3-0, ace), Schaefer reagisce a muro (5-4) ma Bici ristabilisce le distanze in maniout (7-4) e Nizetich mantiene il vantaggio sul 9-6, in maniout. Novara scappa fino all’11-7 (Bici), ma gli errori azzurri riaprono la contesa (12-12) e un pasticcio di Plak su un pallone vagante a rete vale il 14-16. Schaefer allunga 16-19 in battuta (ace) e nonostante il timeout di Barbolini sul 16-20 e i due punti in fila di Nizetich (18-20), un nuovo break ospite sul servizio di Schaefer chiude il set sul 18-25 con un muro su Bici e manda le squadre al tie-break.

Avvio testa a testa, Veljkovic rompe l’equilibrio in primo tempo (4-2) e Nizetich in maniout costringe al timeout Stoccarda (6-3) con le azzurre che doppiano le ospiti al cambio campo con il primo tempo di Veljkovic: 8-4. Bici (10-4) e Nizetich (11-4) danno alle azzurre il massimo vantaggio, Stoccarda reagisce e sul servizio di Bugg rientra da 13-6 a 13-9, complice un pasticcio di Plak, e poi con due ace consecutivi della regista americana si arriva sul 13-12 con Barbolini che ferma due volte il gioco. Bugg sbaglia il servizio (14-12), Bici e Plak l’attacco (14-14) e ai vantaggi è l’opposto albanese a firmare il 16-14 che vale il 3-2.