Il 3-0 alla Cina non è un caso: l'Italia di Mazzanti è una signora squadra! Ecco i suoi punti di forza e i meriti del cittì...

Il successo sulle cinesi passa da un gioco corale al quale ciascuna delle interpreti azzurre ha saputo offrire il proprio indispensabile contributo...
 di Gabriele Cantella  articolo letto 1191 volte
Le Azzurre di Mazzanti
Le Azzurre di Mazzanti

Il 3-0 alle campionesse olimpiche della Cina non è un caso: l'Italia di Mazzanti ha vinto meritatamente, annichilendo le avversarie con un gioco corale, al quale ciascuna delle interpreti in campo ha garantito il proprio indispensabile apporto. A cominciare da Ofelia Malinov, ineffabile direttrice d'orchestra, capace di scegliere sempre la giocata giusta al momento giusto: non soltanto innesca a ripetizione la scatenata Egonu, ma chiama in causa anche le centrali e coinvolge Sylla, intuendone la giornata di grazia!

La definitiva esplosione ad alto livello di Lia è uno dei principali meriti del neo cittì, che, dopo averla allenata e 'svezzata' nella scorsa stagione a Conegliano, le ha dato da subito fiducia in Azzurro, preferendola ad Alessia Orro, titolare con Bonitta a Rio. All'Imoco, Mazzanti aveva lavorato pure con Rapahaela Folie, oggi tra i punti fermi della sua Nazionale: la centrale nata a Bolzano è stata tra le principali artefici del successo sulla Cina, incisiva a muro e letale con i suoi primi tempi che hanno mandato in tilt la difesa avversaria.

Che dire di Paola Egonu: l'opposta veneta, che soltanto pochi giorni fa aveva stabilito il nuovo record di punti siglati in una singola partita nella storia della Nazionale italiana, si è ripetuta contro le cinesi, abbattendosi come un uragano su di loro! 21 le marcature a referto e la capacità di risultare determinante negli snodi cruciali del match, dando il via ai break che hanno indirizzato la gara in nostro favore.

Se riesce ad essere così dominante ad appena diciotto anni, è facile intuire come il suo straordinario potenziale sia garanzia di trionfi presenti e futuri per l'Italia! Da non sottovalutare poi il contributo di Miriam Sylla, jolly prezioso che Mazzanti può pescare dal mazzo a partita in corso, ma che ha dimostrato, proprio contro la Cina, di poter vestire con pieno merito anche la maglia da titolare.

Bene Lucia Bosetti in ricezione, ago della bilancia in una fase che ha rappresentato il nostro punto debole a Rio, ma un plauso speciale va tributato alla solita, immensa Moki De Gennaro, decisiva con i suoi salvataggi kamikaze sulle bordate dei martelli avversari, fondamentale nel restituire palloni giocabili a Lia Malinov, facilitandone il compito in regia!

Un gruppo affiatato quello azzurro, che Mazzanti ha saputo trasformare in una vera squadra, ricostruendo solide fondamenta sulle macerie ereditate da Bonitta. Il neo cittì ha saputo riportare l'entusiasmo e imporre un'idea di gioco, ottenendo la fiducia delle sue giocatrici, quello che era mancato, purtroppo, un anno fa a Rio...