Magari non vincerà il Mondiale, ma l'Italia di Mazzanti è matura per pensare in grande e può davvero lasciare un segno...

Danesi e Sylla tra le rivelazioni di questa prima fase del torneo!
06.10.2018 13:53 di Gabriele Cantella  articolo letto 471 volte
Davide Mazzanti
Davide Mazzanti

Cinque vittorie su cinque e un solo set concesso alle avversarie, questi gli straordinari numeri dell'Italia di Mazzanti nella prima fase del Mondiale nipponico!

Il cammino è ancora lungo e arriveranno sfide più complicate per le Azzurre, ma l'impressione ricavata da questo brillante avvio è di una squadra solida e finalmente matura per pensare in grande.

Si vede la mano del commissario tecnico, capace di creare un gruppo affiatato e consapevole dei propri mezzi, nonostante la giovane età delle interpreti a disposizione.

Egonu e Malinov si destreggiano con piglio e autorevolezza da veterane: la prima si è fatta apprezzare per la regia sempre lucida e la capacità di variare le giocate a seconda delle situazioni, coinvolgendo tutte le compagne, mentre la seconda si conferma ancora una volta bomber di razza dal braccio caldissimo e mostra progressi anche in ricezione, muovendosi bene pure in banda.

Stupisce la crescita esponenziale di Anna Danesi, davvero implacabile a muro e l'esplosione di Miriam Sylla, miglior attaccante del torneo con il 68,82% di efficacia offensiva.

Si confermano certezze di questa Nazionale Moki De Gennaro e Lucia Bosetti, entrambe fondamentali per garantire equilibrio e solidità in fase difensiva.

Il gioco aggressivo a muro e in attacco ha dato fin qui i frutti sperati, come testimoniato dai successi prestigiosi ottenuti a spese di formazioni temibili come la Turchia di Guidetti e la Cina campione olimpica in carica.

Anche sul piano caratteriale la squadra è apparsa più cinica e strutturata, capace di reagire alle difficoltà e di rimanere sempre in partita.

Magari non vinceremo il Mondiale, ma quest'Italia può davvero lasciare un segno dopo anni di anonimato e ambire al podio olimpico tra due anni a Tokyo.