CEV CUP, Trento bissa il successo dell'andata e alza al cielo la coppa!

Diciottesimo titolo nella bacheca gialloblù!
27.03.2019 09:55 di Gabriele Cantella   Vedi letture
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La diciannovesima stagione di attività della storia di Trentino Volley assume una dimensione ancora più internazionale. Dopo il Mondiale per Club vinto a Czestochowa lo scorso 2 dicembre, il Club gialloblù questa sera in Turchia si è assicurato anche la 2019 CEV Cup, unico trofeo che ancora mancava nella bacheca societaria. La conquista del trofeo continentale, secondo per importanza solo alla Champions League, consente alla Trentino Itas di tornare ad iscrivere il proprio nome negli albi d’oro delle Coppe Europee a distanza di otto anni dall’ultima volta (Coppa Campioni a Bolzano, nel 2011) e di festeggiare il diciottesimo titolo assoluto, il secondo dell’annata 2018/19.
La squadra di Lorenzetti alla Burhan Felek Voleybol Salonu di Istanbul ha completato l’opera già ottimamente avviata una settimana fa a Trento, assicurandosi anche la gara di ritorno della Finale in casa del Galatasaray per 3-2. Dopo due set di sofferenza, in cui i padroni di casa avevano messo alle corde gli iridati, la certezza di aver vinto il doppio confronto è arrivata giù dopo in rimonta grazie alla perentoria vittoria di terza e quarta frazione, ma in seguito Giannelli e compagni hanno voluto comunque onorare sino in fondo il torneo, andando a conquistare ugualmente anche il tie break e quindi la vittoria del match, risultato che consente a Trentino Volley di chiudere senza sconfitte il proprio cammino internazionale (15 successi in altrettante partite fra Mondiale per Club e CEV Cup) come era già accaduto nella stagione 2008/09 culminata con la conquista della Champions League a Praga. In evidenza Kovacevic (mvp con 24 punti, il 53% in attacco, 4 muri e 2 ace), ma anche Nelli bravo a calarsi nel match nel momento più difficile sostituendo in corsa Vettori. I suoi 14 punti col 69% a rete hanno di fatto cambiato il corso del match invertendo una tendenza che si stava facendo sempre più pericolosa. Assieme a loro nota di merito anche per il produttivo Candellaro, per il Capitano Giannelli e per il solito immenso Jenia Grebennikov.