Ma il Club Italia non era meglio confermarlo in A1? Bloccare la retrocessione delle Azzurrine sarebbe stata la cosa più saggia da fare, ecco perché...

Fa riflettere il fatto che Conegliano abbia deciso di non puntare su Lia Malinov, preferendole la polacca Wolosz.
 di Gabriele Cantella  articolo letto 1243 volte
Le Azzurrine esultano
Le Azzurrine esultano

Dopo due stagioni consecutive nella massima categoria, il Club Italia Femminile si accinge a ripartire dalla Serie A2, ma ci domandiamo se non avesse più senso bloccare la retrocessione delle Azzurrine al fine di dare continuità a un esperimento che può dirsi riuscito e che ha prodotto indubbi benefici per la Nazionale e tutto il nostro movimento pallavolistico.

Pensate all'Italia di Mazzanti e a quella di Bonitta prima: le varie Egonu, Malinov, Orro, Danesi e Guerra sono entrate a far parte del gruppo Azzurro e oggi costituiscono l'ossatura della Nazionale presente e futura, ma credete che ciò sarebbe mai stato possibile se queste giovani e talentuose atlete non avessero 'assaggiato' la ribalta della massima serie tra le file del Club Italia?

La risposta, inutile prendersi in giro, è no! I club di A1 trascurano i vivai, preferiscono puntare su giocatrici più esperte, spesso straniere, anziché scommettere sui prodotti del settore giovanile. Non è un caso infatti che Lia Malinov, palleggiatrice titolare della Nazionale di Mazzanti, sia stata 'scartata' da Conegliano, e mandata in prestito a Bergamo, per far posto alla più navigata polacca Joanna Wolosz.

Nelle sue due stagioni in A1, il Club Italia ha permesso a ragazze che altrimenti chissà per quanto tempo ancora non avrebbero avuto una chance ad alto livello di conoscere la ribalta del grande volley e di mettersi in gioco contro avversarie di caratura superiore. Il Club Italia è realmente divenuto ciò che sin dal principio avrebbe dovuto essere nelle idee di Julio Velasco: fucina di talenti per la Nazionale, laboratorio e palestra in cui favorire e monitorare la crescita delle nuove generazioni.

Se il progetto della FIPAV, in accordo con Davide Mazzanti, è davvero quello di inserire nel gruppo azzurro le varie Pietrini, Enweonwu, Lubian, Morello in vista dei Mondiali del prossimo anno e soprattutto dei Giochi di Tokyo 2020, sarebbe stato più che mai opportuno confermare il Club Italia in A1, per dar loro la possibilità di salire sui grandi palcoscenici e arricchire il proprio bagaglio d'esperienza, per sperimentare e comprendere una realtà che ancora non conoscono e far sì che non si trovino poi impreparate al grande salto.